sabato 13 gennaio 2018

Anno nuovo vita nuova



Ho lasciato passare molto tempo dall’ultima volta che ho scritto nel blog.
Non per pigrizia o perché non ho prodotto nulla, ma perché è cambiata la gestione del mio tempo.
Dopo anni in cui nel lavoro mi sono trascinata giorno dopo giorno come un sacco vuoto, finalmente ho trovato una nuova collocazione, nuovi colleghi e nuove mansioni che mi hanno portato ad essere molto più serena e soddisfatta alla fine della mia giornata lavorativa.
Comunque, poiché mi piace questa sorta di diario on line del mio tempo libero, ho formulato il proposito del 2018 di passare una volta alla settimana ad aggiornare il blog.
Riguardo alle festività appena concluse, essendo il periodo, quello del Natale, più bello dell’anno, ho cercato di renderlo il più caloroso possibile per i miei cari non solo con gli addobbi ma anche riproponendo la pasta fatta in casa come si usava quando io ero bambina. E così con l’aiuto di Mauro, abile impastatore, abbiamo fatto le tagliatelle a Natale e i tortellini a Capodanno. Devo dire che vedere la pasta fresca riposare su candide tovaglie mi ha dato un senso di festa maggiore delle luminarie.
Mi sono sbizzarrita anche con i presepi. Quest’anno in casa ce n’erano ben quattro, ma quello che più mi è piaciuto è quello che ho ricamato all’inizio del 2017 e confezionato giusto la vigilia di Natale.


A Mauro ho chiesto di fare una capanna per il vecchie statuine di quando ero piccola, e con un ramo del nostro nocciolo ritorto abbiamo creato un bell'angolo natalizio in giardino.


E gli altri due presepi.



lunedì 27 novembre 2017

Avvento

L'idea non è mia, ma ho visto delle foto di una mostra che si è tenuta a Milano nell'oratorio di Sant'Ambrogio qualche settimana fa, ed è stato amore a prima vista di un calendario dell'avvento.
Mi sono messa subito al lavoro perché fortunatamente avevo giusto il materiale in casa, ed ecco il risultato.



Mi piace da morire!

venerdì 24 novembre 2017

Cartonnage

Mi piace creare, mi piace muovere le mani e cimentarmi su tutto.
Mi sento appagata mentre lavoro con le mani e la testa vaga in mille pensieri.
Sono momenti per me e sono sempre belli.
Ora posso postare le foto del mio ultimo lavoro di cartonnage, ideato totalmente da me.



Un porta biglietti per un'amica che ha una certa classe e che ama le rose.
Le stoffine coordinate sono deliziose e aspettavano anni per essere usate per qualcosa di veramente importante (secondo me).


mercoledì 22 novembre 2017

El Leon


Noi veneziani amiamo il nostro leone, amiamo la nostra città e con dispiacere la vediamo sempre più impoverita di abitanti e invasa da turisti che ne hanno poca cura. Purtroppo è una città al servizio del Dio Denaro.
Ma ci sono alcuni giorni dell'anno che diventa la città dei venexiani, e ieri era uno di questi.
Ieri si è festeggiata la Madonna della Salute e come ogni anno io e mio marito siamo arrivati fino all'omonima chiesa per una visita e una preghiera. Per noi è anche occasione per visitare qualche museo e camminare per le calli.


Ca Venier dei Leoni è un palazzo incompiuto che si affaccia sul Canal Grande, meglio conosciuto come il Guggenheim, un museo di opere di arte moderna regalata alla città dall'americana Peggy Guggenheim che abitò in questo palazzo per molti anni. L'opera di Marino Marini posta di fronte al Canal Grande è la più fotografata e conosciuta (sarà per il bel simbolo fallico che l'adorna?)

Devo dire che il palazzo mi è piaciuto molto, meno effetto mi hanno fatto le opere esposte anche se di grandi e famosi artisti. Ma la testiera del letto in argento l'ho trovata fenomenale.


Dal patio sul Canal Grande si vedeva il ponte votivo, il ponte che viene appositamente installato in questa occasione e che collega San Marco alla Basilica della Salute.


L'abbiamo percorso dopo la visita in chiesa per recarci a San Marco. Per fortuna data l'ora (le 13) siamo potuti entrare in basilica senza fare la fila e abbiamo goduto della tranquillità che c'era per riempirci gli occhi e la mente della straordinaria bellezza dei suoi mosaici e la ricchezza della Pala d'Oro.


Con il sole Piazza San Marco è una cartolina.


Due tramezzini e un'ombra per pranzo e poi via a vedere il Fondaco dei Tedeschi.

Il Fondaco era un edificio casa magazzino di origine medievale che nelle città di mare svolgeva funzioni di magazzino e spesso anche di alloggio per mercanti stranieri.
Il Fondaco dei Tedeschi è stato per anni sede principale delle Poste, venduto al gruppo Benetton nè è stato fatto un centro commerciale di grandi firme. Per fortuna è accessibile a tutti e si può goderne appieno la bellezza e salire sulla terrazza per uno sguardo a 360 gradi sulla città. Le foto parlano da sole

L'interno del Fondeco

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Il Ponte di Rialto e il Canal Grande

Ma la giornata non era ancora finita e quindi un salto in Fondamenta Nuova, una foto all'isola di San Michele che iniziava a riflettere il tramonto.


Una visita alla Chiesa dei Gesuiti con i suoi marmi azzurri e un pulpito straordinario.


 Chi direbbe che il drappo è di marmo?

E poi verso casa non senza immortalare un pezzo di Venezia spettacolare. L'arco del Paradiso.


Costruito in occasione del matrimonio dei due rampolli delle case poste una di fronte all'altra per sancire l'unione dei due casati.
L'effige è della Madonna della Misericordia che con il suo grande manto ci protegge.

Giornata intensa e gustata minuto per minuto.
Per finire dopo cena ho messo gli ultimi punti ad un ricamo per beneficenza.


Ricamo appropriato visto che stamani c'erano zero gradi!

lunedì 20 novembre 2017

Si parte con il Natale

Un piccolo anticipo sul Natale è questo cuscinetto con cui ho partecipato ad una lotteria tra amiche. devo dire che non sempre mi piace tutto quello che ricamo, ma questo me lo sarei tenuta volentieri.

 





Ho pensato di non allegare un bigliettino ma di scrivere i miei auguri sul retro.

mercoledì 8 novembre 2017

A....


Dopo la pioggia copiosa di ieri, stamane il cielo si è aperto e ha regalato questa immagine bellissima.
Le dolomiti innevate si sono affacciate sulla laguna di Venezia in tutto il loro splendore.

Nel frattempo, qualche giorno fa, è arrivato a destino un mio lavoro.


Schema e banda del telaio, ma soprattutto A come amicizia.

mercoledì 1 novembre 2017

Halloween

Finita la festa di Halloween che non è nella nostra tradizione ma che ormai ci propongono in ogni dove con zucche intagliate, addobbi, vestiti in maschera ecc. ecc.
In palestra ieri sera il personale dello staff aveva dei cerchietti con i pipistrelli in testa.
Per me è un motivo per addobbare la casa. All'ultimo minuto ho finito di ricamare un pannellino, non l'ho confezionato ma l'ho messo nell'angolo halloween di casa.
Oggi invece è la festa di Ognissanti e domani sarà quella della commemorazione dei defunti.
Riaffiora ogni anno il ricordo della mia nonna materna che mano nella mano mi portava in visita al cimitero a deporre un mazzo di fiori nel monumento del milite ignoto. Mi spiegava che non avevamo morti lì ma con quel gesto e la nostra preghiera abbracciavamo tutti i nostri defunti ovunque fossero. E lei in quegli anni aveva una mamma non conosciuta morta di febbre spagnola, un fratello disperso in Russia. Io non capivo molto ma sentivo che era molto importante quel gesto, quel silenzio, quel segno della croce.
Ora che ho perso molti cari lo capisco meglio e ovunque sia, anche seduta alla scrivania al lavoro davanti al pc, ritorno a quel giorno alla mia mano sulla sua, al silenzio greve e il mio cuore cerca di volare verso tutti quelli che ho amato per dire loro che vivono dentro di me che non li ho mai dimenticati.