martedì 15 agosto 2017

Ad ognuno il suo laboratorio

Nella casa dove abitiamo adesso di spazio ce n'è tanto e ognuno di noi si è creato il suo angolo dove dare spazio alla fantasia.
Mi piace entrare in quello di Mauro perché c'è un buon odore di legno.

Pezzi di legno in attesa di essere torniti.


Altri in lavorazione


E quel che era tronco ora è burattino.


Ma poi c'è il mio laboratorio, o meglio la mia partecipazione ad un laboratorio di legatoria.

Partendo dai fogli.


Con l'aiuto di un'abile maestra e con l'utilizzo dei macchinari giusti.



Ne è nato un libro di fogli bianchi da riempire che ho voluto donare a chi con le mani crea bellissimi Pinocchi.


giovedì 27 luglio 2017

Autunno

No non è ancora arrivato, c'è ancora caldo afoso, temporali con bruschi abbassamenti di temperatura, ma soprattutto le cicale che ci stordiscono con il loro canto.
Ma complice i miei frequenti viaggi a Milano per lavoro, favorita dall'aria condizionata che non mi ha comunque risparmiato una bella tosse, ho portato avanti il mio Sal delle stagioni di Parolin. E quindi dopo la primavera e l'estate ecco l'Autunno.


L'autunno con i suoi colori gialli e voglia di zuppe e scaldotto da mettere sulle gambe quando alla sera sul divano ricamo. La banda presa al Telaio si ricama facilmente.

E ora via a prendere il treno nella stazione di Milano che trovo sempre molto bella con la sua copertura Liberty.


domenica 23 luglio 2017

Malva

Io sono quella che compra e mette lì. Spesso ho già un'idea di come usare quello che compro, ma a volte compro solo perché mi piace.
Questo pezzo di banda della Vaupel sicuramente saranno stati anni che giaceva nello scatolone dei lini, ed è saltato fuori quando cercavo un lino su cui ricamare il fiore di malva di Parolin. Visto che ad occhio e croce ci stava sono partita e fortuna ha voluto che ho trovato pure un vassoio, rigorosamente shabby, della misura.
Ed ecco il risultato.


Ma parliamo della malva, è una pianta con proprietà antinfiammatorie indicata per curare tosse e catarro e anche per sfiammare colon e depurare l'intestino.

Ecco due utili ricette.

USO INTERNO

Decotto: 1 cucchiaio raso foglie e fiori di malva, 1 tazza d’acqua
Versare le foglie e i fiori nell’acqua fredda. Accendere il fuoco e portare a ebollizione. Far bollire ancora qualche minuto, spegnere il fuoco, coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berlo al momento del bisogno in caso tosse, colite, o stitichezza.
Macerato a freddo: 10-15 grammi di fiori e foglie sminuzzate lasciate a macerare in acqua fredda per almeno 5 ore. Da questa operazione si ottiene la migliore estrazione di mucillagini.
La tisana alla malva e ottima da bere al mattino per le sue proprietà sgonfianti e per regolare l'attività intestinale.

USO ESTERNO
Con il decotto, una volta raffreddato, si può trovare beneficio mediante gargarismi, in caso di infiammazioni della gola o mediante lavande in caso di irritazioni vaginali.

lunedì 3 luglio 2017

Daifuku chò

Sono tornata. 
Un periodo di pigrizia per lo scrivere nel blog, anche se pensieri e idee frullano continuamente nella mia testa e non mi abbandonano mai. 
Ho ricamato nonostante il caldo, ho fatto chili di marmellata di ciliege, ho raccolto i frutti dell'orto e sgranato chili di fagioli. Insomma sono stata un'abile formichina. 
Ma scrivere no proprio non mi riusciva.
Ma ieri ho fatto una cosa interessante, grazie ad una mia amica che mi ha chiesto di partecipare con lei ad un mini corso di legatoria giapponese.
Dapprima ci è stato proiettato un filmato e delle diapositive per introdurci a quella che è la legatoria artigianale in Giappone, i tipi di rilegatura di quaderni e libri a seconda dell'importanza, il loro restauro, la posizione del titolo, ecc. ecc.
Poi la confezione di un piccolo taccuino di viaggio, il daifuku chò appunto.



Il tipo di legatura in alto permetteva ai Giapponesi di salvarlo da eventuali incendi, cosa peraltro frequente, legandolo all'interno di un pozzo.
Altra curiosità i giapponesi non rilegano il dorso come facciamo noi occidentali e nei libri meno preziosi, come questo confezionato ieri, non guardano alla precisione dei bordi.
I libri più preziosi sono rifiniti di stoffa.
Ho un bel po' di spunti per continuare su questa strada, probabilmente con altri corsi, ma intanto sono tornata a casa con un po' di materiale per provare a rilegare quaderni come autodidatta.


martedì 6 giugno 2017

La scatola dei bottoni

Ve la ricordate?
Penso che si usasse in ogni famiglia che si rispetti avere una scatola dei bottoni.
A casa mia c'era una scatola di metallo della Sperlari, quando mancava un bottone su una camicia o una gonna o un paio di pantaloni se ne cercava uno adatto dentro la scatola.
Ora la mia scatola dei bottoni in realtà è una piccola cassettiera della DMC perché la raccolta di bottoni e charmes per il mio hobby si è notevolmente arricchita tanto da suddividerli per tipi e materiali.
In ogni modo per un incontro tra amiche e trovando un vecchio simpatico schema mi è venuto in mente di farne una da mettere in lotteria, ed ecco il risultato.


Ho cambiato i colori dello schema originale per adattarlo alla scatola trovata da Tiger. Il risultato mi è piaciuto, così pure grande soddisfazione l'ho avuta dalla mia abbinata. Senza contare che piacerebbe molto anche alla mia mamma......

martedì 30 maggio 2017

Giuseppe e Lina

Non solo amici e vicini di casa per 20 anni, ma parte della famiglia. In lei ho trovato una sorella maggiore che mi guidava, a cui confidavo le mie insicurezze di mamma. Lui è stato un grande compagno di giochi per le mie bimbe, il nonno che tutti vorrebbero avere. Nonché il mio falegname personale per supporti ai miei ricami.
Domenica festeggeranno i loro 50 anni di matrimonio  e non potevo mancare a questo appuntamento con un piccolo dono che so per certo sarà molto gradito, perché io e Lina ci siamo conosciute proprio grazie ai nostri hobby.



domenica 28 maggio 2017

Voglia di mare

Domenica mattina, il treno arriva alle 7.36 a Venezia. Vedo qualcuno che scende con la bicicletta a seguito. Può sembrare strano venire con la bicicletta a Venezia, con tutti i ponti che ci sono non è certo una città da percorrere in bicicletta, tra l'altro, per chi non lo sapesse, è vietato dal regolamento comunale. E invece so dove va ed è dove vorrei andare anch'io invece di digitare il codice che mi apre la porta dell'ufficio.
Va al Lido ai Murazzi. Con la bici si può percorrere per chilometri questa lingua di terra tra mare e laguna e fermarsi a fare il bagno e a prendere il sole e tardare per vedere il magnifico tramonto sulla laguna prima di tornare in terraferma. Gita fatta più volte nel passato. La devo mettere in lista delle cose da fare quest'anno.


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(foto rubate al web)

E allora per andare al mare ci vuole una borsa in tema, ed è quello che ha pensato e fatto Nonna Ardelia come premio del raduno del Triveneto.


Azzurra come il mare, a righe come gli ombrelloni.


Con una scena di mare ricamata a punto erba.